Docenti Il 21 gennaio di quest'anno, l’istituto tecnico Vincenzo Arangio-Ruiz di viale Africa ha subito un atto vandalico che ha lasciato tutti a bocca aperta.
Ignoti si sono introdotti nella scuola forzando l’ingresso della palestra e svuotando ben 12 estintori lungo i corridoi. Un’azione che ha reso l’aria irrespirabile e ha costretto a fermare le attività didattiche, creando un caos che nemmeno il miglior film di avventura potrebbe eguagliare.
In seguito a questo episodio, la scuola ha dovuto adottare misure straordinarie per garantire la sicurezza degli studenti e del personale. Le lezioni sono proseguite in modalità didattica a distanza per una settimana. È un vero peccato che la tecnologia, che di solito ci salva da situazioni difficili, debba ora essere utilizzata per affrontare un atto di vandalismo. Gli studenti, privati della loro routine scolastica, si sono trovati a dover affrontare un’ulteriore sfida in un periodo già complesso.
Questo non è il primo episodio di vandalismo che ha colpito l’istituto. Solo una settimana prima, un gruppo di circa 15 persone aveva forzato una porta bloccata, attivando l’allarme e creando un ulteriore stato di allerta. E se pensate che la situazione possa migliorare, vi sbagliate: il giorno successivo, alcuni studenti hanno occupato l’istituto, solo per essere liberati il 16 gennaio. Insomma, sembra che l’istituto Arangio-Ruiz stia vivendo un vero e proprio film horror educativo!
In una lettera pubblicata sul sito della scuola, i docenti hanno espresso il loro sdegno per quanto accaduto. Hanno sottolineato che l’interruzione delle attività didattiche arreca un danno incalcolabile agli studenti, privandoli del tempo necessario per colmare eventuali lacune, specialmente in vista degli imminenti scrutini. Ogni giorno di scuola negato rappresenta un ostacolo al compimento del percorso formativo, compromettendo il diritto all’istruzione e alle opportunità future.
Attaccare una scuola significa privare i giovani degli strumenti indispensabili per la loro emancipazione personale e sociale. È importante che le autorità facciano luce sulla vicenda affinché riescano a garantire che simili atti non si ripetano in futuro. La scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma un faro di speranza per le nuove generazioni, e ogni attacco a essa è un attacco al futuro stesso.
La situazione all’istituto Vincenzo Arangio-Ruiz è un chiaro esempio di come il vandalismo possa compromettere non solo l’istruzione, ma anche il benessere degli studenti. È fondamentale che la comunità si unisca per proteggere le scuole e garantire un ambiente sicuro e stimolante per tutti. La vera sfida ora è quella di trasformare questo episodio negativo in un’opportunità per riflettere e migliorare, affinché la scuola possa continuare a essere un luogo di crescita e apprendimento.
Fonte: LaCapitale.it
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