DocentiLa scuola, luogo di apprendimento e crescita, dovrebbe essere un rifugio sicuro per i bambini e gli studenti. Ma nella Striscia di Gaza, la scuola è diventata un bersaglio militare, con conseguenze tragiche e inaccettabili.
Sabato scorso, 6 luglio, un raid aereo israeliano ha colpito una scuola delle Nazioni Unite a Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza, uccidendo 16 persone, in gran parte bambini e donne. Altre 50 persone sono state ferite nell'attacco.
La scuola Al-Jaouni, che ospitava sfollati, è stata bombardata, lasciando dietro di sé morte e distruzione.
Secondo le fonti locali, le vittime civili nella Striscia di Gaza sono aumentate in modo esponenziale.
Il numero totale delle vittime fa rabbrividire che richiede una immediata azione per porre fine a questa tragedia.
Di seguito, alcuni dati sulla situazione nella Striscia di Gaza:
La comunità internazionale non può più restare in silenzio di fronte a questa tragedia.
È necessario che i leader mondiali prendano una posizione ferma contro la violenza e lavorino per trovare una soluzione pacifica al conflitto.
La scuola deve essere un luogo di pace e di apprendimento, non un bersaglio militare. È nostro dovere proteggere i bambini e gli studenti, di qualunque nazione.
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